Posso impedire a mio marito/mia moglie di divorziare?

Non è affatto infrequente che in sede di consulenza una persona esordisca dicendo "non posso separarmi perché mio marito/ mia moglie non mi firma i documenti o, ancora, posso separarmi solo se gli dò un consistente assegno, o gli lascio la casa, altrimenti mio marito/mia moglie si oppone"
Nulla vi è di più falso e sbagliato in queste credenze ed è del tutto inaccettabile che vi siano pressioni sulla scelta di continuare o meno una relazione affettiva.
Il nostro ordinamento tutela la scelta di separarsi o divorziare, anche se non condivisa.
L'unica condizione per richiedere la separazione è infatti l’intollerabilità della convivenza e tale situazione può riguardare anche un solo coniuge, che ha diritto di rivolgersi al tribunale per chiedere la separazione nonostante l’altro non voglia raggiungere una soluzione concordata oppure si opponga al divorzio o alla separazione.

L'unica differenza è che in tal caso non si potrà procedere con una separazione consensuale, ma la procedura dovrà necessariamente essere avviata come giudiziale, salva comunque la possibilità di raggiungere un accordo in qualsiasi momento nel corso del giudizio.
In nessun caso il Giudice potrà dunque negare il diritto ad ottenere la separazione per l'assenza di accordo tra i coniugi.

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4-5-2019