04-09-2020
Auto usate: attenzione alle fregature...
In un recente articolo abbiamo avuto modo di approfondire un grave problema che affligge il mercato dei veicoli usati, ossia il rischio che l`auto, piuttosto che la moto o il camion, possano avere un chilometraggio anche di molto superiore a quanto risultante dal contachilometri. Infatti, alterare gli strumenti di bordo al fine di far apparire ben più giovane un veicolo è pratica tristemente diffusa tra i venditori privi di scrupoli. Questa pratica può esporre l`acquirente ad amare sorprese, quando cominceranno a manifestarsi guasti ed usura non preventivati, sino ad arrivare, nei casi più gravi, ad esporre a pericoli gli ignari utilizzatori. Come abbiamo già avuto modo di chiarire, l`acquirente che venga a scoprire l`inganno ha diverse possibilità di tutela, tanto sul versante civile (richiedendo la risoluzione del contratto piuttosto che la riduzione del prezzo), che su quello penale. In particolare, per quanto riguarda quest`ultimo aspetto, la giurisprudenza è pacificamente orientata nel ritenere che la vendita di una vettura schilometrata integri il reato di truffa (previsto e punito dall`art. 640 c.p.) ed in particolare un`ipotesi di c.d. truffa contrattuale. Ma come provare la sussistenza del raggiro? In una recente sentenza, la Cassazione è stata chiamata ad approfondire proprio questo aspetto (cfr. Cass. Pen., Sez. II, n. 10339/2020). Nella vicenda portata all`attenzione della Corte, la difesa del venditore lamentava che nel corso del giudizio di merito non sarebbero emerse prove sufficienti in ordine all`effettiva alterazione del chilometraggio dell`auto venduta. A fonte di questa censura, la Cassazione ha precisato che, al contrario, l`effettivo chilometraggio del veicolo era stato accertato sulla base delle dichiarazioni rese nel corso del processo dal precedente proprietario della vettura, che aveva riferito di avere ceduto la macchina all`imputato con un chilometraggio ben maggiore rispetto a quello poi indicato dagli strumenti di bordo al momento dell`acquisto da parte della persona offesa. Inevitabile, quindi, la condanna del venditore per il reato di truffa, essendo il chilometraggio una delle qualità determinanti che avevano spinto la persona offesa a procedere all`acquisto dell`autovettura. Avv. Patrizio Paolo Palermo